In una sentenza di recente pubblicazione la Corte d’Appello di Bologna –Sez.Lav., integralmente riformando la pronuncia di prime cure, ha accolto l’opposizione promossa ex art. 615 c.p.c. dal contribuente avverso un pignoramento fondato su di un avviso di addebito per contributi previdenziali non impugnato in termini.

La Corte, preso atto nella fattispecie dell’intervenuto accertamento giudiziale di insussistenza degli obblighi contributivi in capo al ricorrente e del passaggio in giudicato di detta pronuncia di accertamento in epoca successiva alla formazione dell’avviso di addebito azionato esecutivamente, ha affermato che tale accertamento integra un fatto estintivo sopravvenuto del credito azionato, per consolidato orientamento giurisprudenziale deducibile in sede di opposizione all’esecuzione, “non ravvisandosi alcun elemento ostativo all’applicazione di detti principi anche in presenza di un titolo esecutivo cd. paragiudiziale”.

La pronuncia ha così circoscritto il carattere definitivo dell’avviso di addebito non impugnato ai sensi dell’art. 24 DLgs. 46/1999, sotto un profilo sostanziale diverso dal tema prescrizionale oggetto della sentenza di Cassazione Sezioni Unite n.23397/2016.

Corte d’Appello Bologna n. 1560 2017

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